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COMUNICATO STAMPA |
Il Comitato costituito dai residenti di Ciola Stradone, frazione di
Santarcangelo, prende atto con favore delle affermazioni del Sindaco che
ribadisce quanto convenuto nell’incontro di mercoledì 21 settembre. In
particolare quando si precisa che:
1 qualunque tipo d’intervento, limitatamente all’area dell’ex-cava di
tufo, è finalizzato esclusivamente al recupero e rinaturalizzazione
dell’area stessa con modalità e materiali idonei.
Il Comitato esprime anche apprezzamento per l’impegno assunto dal
Sindaco di:
2 informare e illustrare ai residenti l’eventuale progetto di recupero
presentato.
Pertanto l’ipotesi di creare una discarica che preveda il deposito e la
commercializzazione di materiali inerti, come attività complementare al
recupero della cava, è da escludersi in modo inequivocabile. Ciò sarebbe
palesemente in contrasto con le caratteristiche della zona, soggetta a
tutela paesaggistica e ambientale.
Proprio per eliminare ogni ambiguità il Comitato ribadisce quanto
sostenuto nell’incontro ossia la necessità di specificare, in modo
chiaro, nel PRG che l’ex cava di Ciola è un’area di recupero e di
risanamento e non destinata a discariche com’è attualmente.
Tale provvedimento, attuato tempestivamente, eliminerebbe ogni equivoco
e darebbe piena tranquillità ai residenti.
Il Comitato ribadisce, come ha già fatto nell’incontro, che il disagio e
le “paure” per l’ex-cava di Ciola vanno collegati anche al malessere
generale degli abitanti dell’Uso.
Le mega-discariche, presente (Ginestreto) e futura (Torriana), aggravano
notevolmente la situazione già compromessa dalla presenza di tante cave,
dalle porcilaie e da un’infinità di allevamenti avicoli.
A parte l’impatto e le conseguenze ambientali, la viabilità è diventata
insostenibile.
E’ indispensabile e urgente che i Comuni e le Province interessate
discutano e preparino un progetto territoriale unitario, decidano qual è
il destino di questa valle e cosa si vuol fare per gli abitanti
dell’Uso.
24 settembre 2005
COMITATO DI CIOLA STRADONE
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